I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day


La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.

È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.

E muta continuamente col passare delle stagioni.


The WWF for Nature Ghirardi Nature Reserve occupies 600 hectares of meadows, woods and streams

in the upper Taro Valley, on the Parma Appennine Mountains of Italy.

It's the home of countless animal, plants and fungi species; it houses very rare habitats and a charming landscape.

And it change continuously as seasons go.

lunedì 27 aprile 2015

Domenica 10 Maggio World Migratory Bird Day




Il World MIgratory Bird Day (WMBD) Giornata Mondiale della Migrazione degli Uccelli è una campagna annuale, che si ripete dal 2006, volta ad aumentare l’attenzione sulla necessità di conservare gli uccelli migratori e il loro habitat. Ogni anno, nel secondo fine settimana di Maggio, persone in tutto il mondo si danno da fare per organizzare eventi pubblici come fiere del birdwatching, programmi educativi, mostre ed escursioni per celebrare il WMBD.

Le attività del WMBD hanno luogo in molte nazioni in tutto il mondo, unite da una comune campagna e un comune tema. In un’epoca in cui la domanda globale di energia è in continua crescita, sviluppare nuove forme di energia rinnovabile ed espandere quelle esistenti è la chiave per puntare ad un futuro con ridotto uso di carbone. Tuttavia l’energia non può essere veramente sostenibile e amica della natura se non prende in considerazione pienamente la biodiversità e, in particolare, gli uccelli migratori. Con il tema: Energia-che sia amica degli uccelli! il WMBD 2015 mira ad evidenziare l’importanza di sviluppare le tecnologie energetiche in un modo che prevenga, minimizzi e mitighi gli impatti sugli uccelli migratori e i loro habitat.

Ogni anno milioni di uccelli migratori sopportano la massiccia espansione di vari mezzi di generazione e distribuzione di energia: collisione ed elettrocuzione a causa di linee elettriche, effetto barriera da infrastrutture energetiche che causano mortalità e dispersioni. Inoltre gli uccelli soffrono gli effetti della perdita di habitat causati dall’utilizzo di tecnologie idroelettriche, a biomassa, solari, eoliche o geotermiche.

La produzione di energia rinnovabile sostenibile si auspica che abbia effetti positivi sugli uccelli migratori mitigando i cambiamenti climatici e i relativi impatti. Però, se certe tecnologie sono utilizzate senza appropriata pianificazione, progettazione e valutazione dei rischi, possono diventare una grave minaccia alle specie migratrici.

Con l’espansione della produzione di energia, la transizione a metodi wildlife-friendly sono un passaggio chiave per proteggere la vita sulla Terra. La conservazione degli uccelli migratori deve essere considerata in tutte le fasi dello sviluppo energetico a tutti i livelli: locale, nazionale e internazionale. Per cui azioni di conservazione concertate dai governi, organizzazioni ambientaliste, scienziati e settore energetico, così come la pubblica opinione sono necessarie. In questo modo i benefici dell’energia sostenibile possono essere realizzati senza il rischio di danneggiare gli uccelli migratori e i loro habitat.

Unitevi alla celebrazione di questa grande meraviglia della natura! Datevi da fare e celebrate, conservate e diffondete la conoscenza nella Giornata Mondiale della Migrazione degli Uccelli.

Domenica 10 maggio celebriamo il WMBD nella Riserva Naturale dei Ghirardi, un’importante via di transito per gli uccelli migratori tra il Mediterraneo e l’Europa continentale posta tra gli impianti eolici del Passo di Cento Croci e quelli proposti del Passo di Santa Donna. Scopriamo insieme quali specie transitano tra queste montagne e lungo le valli, chi si ferma a nidificare in questi boschi e questi prati e quali continuano un viaggio di migliaia di chilometri tra la giungla equatoriale africana e il circolo polare artico. Balie, lui grossi, luì verdi, gruccioni, nibbi bruni, falchi cuculi, falchi pecchiaioli e altre decine di specie migrano in questi giorni attraverso la valle del Taro.

Informazioni e prenotazioni: 349-7736093 oasighirardi

Escursione gratuita con prenotazione obbligatoria. Necessari scarponi da escursionismo impermeabili, scorta d’acqua, vestiario comodo e con colori mimetici (verdi, marroni, grigi). Molto consigliato il binocolo.

Al termine della escursione, per chi lo desidera, possibilità di fermarsi a pranzo all’Agriturismo Canada Stella del Fiume a Borio di Bedonia, in riva al fiume Taro, in una zona particolarmente vocata al birdwatching, dove potremo osservare, prima e dopo pranzo, martin pescatori, aironi e merli acquaioli.

menu tradizionale
antipasto di pizza/focaccia con pomodorini e olive e coppa piacentina.
1) strozzapreti di pasta fresca, spek e formaggi
2) sformato di patate e funghi
dolce : torta al cioccolato
vino e caffè incluso
23€
bambini 15 €

menu vegano
antipasto di pizza/focaccia con pomodorini e olive, carpaccio di lupino
1) con prodotti biologici : riso rosso thai con verdure
2) con prodotti biologici : spezzatino di tofu con verdure
dolce con prodotti biologici : crostata al kamut e marmellata 
vino e caffè inclusi
23 €
bambini 15 € 

 Canada Stella Sul Fiume  località borio 18 bedonia parma

tel 3280182289 - 3282123611


Upupa

Falco di palude
agriturismo Canada Stella sul fiume

agriturismo Canada Stella sul fiume



Domenica 26 Aprile 60 escursionisti appassionati di natura sono convenuti a Corchia per il 4° appuntamento di Fame da Lupi, la serie di escursioni con esperti dedicata al mitico predatore realizzata dalle Associazioni ambientaliste di Parma (ADA, CAI, Legambiente, LIPU e WWF) con il sostegno dei Parchi del Ducato e l'egida della Provincia di Parma.

Più di 200 persone in quattro appuntamenti, provenienti dalle province di Parma, Piacenza e Reggio, ma anche persino da Rovigo, hanno percorso i sentieri della montagna valtarese e si sono sedute ai tavoli di ristoranti, agriturismi e rifugi a gustare le prelibatezze questa terra sa offrire.

L'escursione, condotta dalla guida GAE ed esperto naturalista Emanuele Fior è stata fruttuosa e sono stati trovati numerosi segni di presenza di tassi, volpi, faine e anche del lupo; al termine dell'apprezzatissimo pranzo presso la trattoria-pizzeria di Corchia grande successo hanno riscosso la presentazione, nella saletta proiezione del piccolo ma spendido Museo Jasoni, di Marco Galaverni delegato WWF Emilia Romagna e scienziato dell'ISPRA sulle dinamiche sociali del lupo e le spettacolari immagini di Davide e Isacco Zerbini, autori dei due volumi "Terre selvagge" di recente in vendita con la Gazzetta di Parma.

Appuntamento al 31 Maggio con l'ultima uscita di Fame da Lupi a Tornolo!

Prima della partenza

Marco Galaverni, delegato WWF Emilia Romagna e scienziato dell'ISPRA, Emanuele Fior, naturalista e guida GAE, ed i fratelli Zerbini, esperti fotografi naturalisti


Marco Galaverni illustra i criteri di riconoscimento delle fatte di lupo





Una sala del Museo Jasoni

La presentazione di Marco Galaverni

Le immagini di Isacco e Davide Zerbini

martedì 21 aprile 2015

Fame da Lupi 4: "Sui passi del Lupo", a Corchia di Berceto

Domenica 26 Aprile quarto appuntamento (ma non ultimo!) della serie di escursioni "Fame da Lupi", organizzata dalle Associazioni ambientaliste di Parma (ADA-CAI-Legambiente-LIPU-WWF) con il sostegno dei Parchi del Ducato e l'egida della Provincia di Parma.

Con partenza da Corchia di Berceto un facile percorso ad anello tra i maestosi castagneti adiacenti al millenario borgo di pietra e prati e siepi ricchi di biodiversità, all'ombra dei severi groppi ofiolitici della Val Manubiola, in cerca di tracce e segni di presenza del mitico predatore, guidati da Emanuele Fior, guida GAE ed esperto naturalista.

L'escursione avrà la sua conclusione presso la famosa Trattoria-Pizzeria di Corchia e il suggestivo museo Martino Jasoni, dove gli esperti Davide e Isacco Zerbini, autori dei volumi "Orme selvagge", in edicola con la Gazzetta di Parma, mostreranno le loro splendide immagini e parleranno delle loro tecniche di fototrappolaggio, e Marco Galaverni, ricercatore dell'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale nonché delegato del WWF Emilia Romagna racconterà un aspetto particolare della vita del lupo: "Cosa rende il lupo sexy: viaggio nella biochimica dell'attrazione".

Informazioni e prenotazioni: Legambiente Parma tel 0521.238478 – mail: info@legambienteparma.it
Attenzione: stante il numero elevato di prenotazioni già pervenute, non sono disponibili più posti presso la pizzeria, chi volesse partecipare deve dotarsi di pranzo al sacco.

Partenza da Parma (Parcheggio Cavagnari) ore 8:30; ritrovo a Corchia (Berceto) ore 10:00

ATTENZIONE! Visto lo straordinario successo dell'iniziativa, "Fame da Lupi" prosegue con un quinto appuntamento: Domenica 31 Maggio "Il Monte Zuccone e la Ventarola"nel territorio del comune di Tornolo con pranzo all'Agriturismo "Canada, Stella del Fiume" (alternativa tra menù da carnivoro e Vegan) con l'esperto del territorio e film-maker Ivano Ponzini, che mostrerà il suo film "Le Vie di Sempre" dedicato alla wilderness dell'Alta Valle del Taro e ai suoi signori, l'Aquila reale e il Lupo. Prenotate fin d'ora!


Il borgo di Corchia, foto di Lara Lori

Castagno secolare,  foto di Lara Lori

Sui passi del Lupo,  foto di Lara Lori


Il concerto di Primavera

La neve caduta nella notte che imbianca le cime a contorno della valla della Taro non sembra parlare di Primavera, ma ciononostante gli uccelli hanno fatto sentire le loro note nel corso dell'escursione dedicata al canto degli uccelli, domenica 19 Aprile.
Un piccolo gruppo di appassionati, convenuti dalla città e da varie parti della provincia, ha potuto ascoltare i canti di varie specie, da quelle stanziali, a loro agio anche in una giornata fredda come questa, come tordela, pettirosso, tordo bottaccio, merlo, cinciallegra, cinciabigia e rampichino, ai precoci migratori transahariani che hanno sfidato impavidi i rigori di questo colpo di coda dell'inverno, come il cuculo, l'upupa, il codirosso comune e il raro, ma nella Riserva molto abbondante, luì bianco.
Il canto degli uccelli è un segnale con cui i pennuti marcano il territorio, ma non tutti gli uccelli lo fanno: abbiamo anche udito il "tambureggiare" del picchio rosso maggiore sul tronco degli alberi, segnale che utilizza al posto del canto per lo stesso scopo, e il volo a festoni della poiana, con cui questo rapace marca il territorio a grande distanza, verso i suoi simili dotati di vista molto acuta.
E non sono mancati nemmeno i segni di marcatura territoriale di qualche mammifero: i fregoni del capriolo, scortecciature sul tronco degli arbusti, e la "fatta" di un lupo, marcatura... odorosa.



domenica 12 aprile 2015

Fame da Lupi, l'iniziativa delle associazioni ambientaliste di Parma (ADA, CAI, Legambiente, LIPU e WWF) con il sostegno dei parchi del Ducato e l'egida della provincia di Parma, sbarca nel comune di Albareto, il cuore caldo delle polemiche che nei mesi scorsi hanno portato valanghe di resoconti, allarmi e commenti su pagine di giornali, social e sulla bocca delle gente.

 Avere una voce autorevole e coinvolta che spieghi cosa sta succedendo intorno ai lupi di Albareto, il branco dell'ormai famigerato "lupo zoppo", è stato il regalo fatto al gruppo di 40 escursionisti da tutto il territorio provinciale. Sono infatti intervenuti Luigi Molinari e Mia Canestrini del WAC (Wolf Appennine Centre) del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, che in questo periodo stanno tentando la cattura del lupo alfa del branco per dotarlo di radiocollare gps e poterne finalmente con certezza studiare i movimenti e, in caso di recrudescenza del problema, localizzarlo prontamente.

A guidare il gruppo nella faggeta innevata ma macchiata qua e là dal rosa accesso delle precoci fioriture di Erica carnea,  in cerca di impronte e segni di presenza del grande carnivoro è stato Nicolò Madoni, guida GAE borgotarese, esperto conoscitore del territorio e delle abitudini del lupo.

L'escursione si è conclusa in bellezza ai tavoli del Rifugio Faggio Crociato del Passo dei Due Santi, con le specialità lunigianesi della valle di Zeri, dando appuntamento alla prossima escursione "Sui Passi dei Lupi" Domenica 26 Aprile a Corchia (Berceto) guidati da Emanuele Fior e con le splendide immagini dei Fratelli Zerbini, autori dei volumi "Orme selvagge"in edicola in questi giorni con la Gazzetta di Parma.

L'illustrazione del percorso prima della partenza

L'incontro con le rane temporarie nello stagno
Le masserelle di uova gelatinose della Rana temporaria

Il racconto dell'operato del WAC in val Taro.

La fioritura dell'Erica carnea
La sorgente del Tarodine, tra i faggi del passo dei Due Santi.

Finalmente a tavola

Arrivederci a Corchia il 26 Aprile



sabato 11 aprile 2015

Concerto di primavera

Chi ha vissuto qualche alba di tarda primavera o inizio estate in un bosco conosce l’esplosivo e assordante fragore del concerto mattutino degli uccelli, una cacofonia di suoni e ritmi in cui è impossibile distinguere il numero e le specie dei cantori. Man mano che il sole si alza oltre l’orizzonte e la luce aumenta, l’intensità si placa, e riusciamo a identificare le distinte voci e la loro provenienza dagli alberi e i cespugli che ci circondano. 

Cosa spinge piccoli volatili di pochi grammi di peso ad una così frenetica e inarrestabile attività, ciechi a predatori e incuranti del freddo, subito dopo l’arrivo di molti di loro dall’Africa con voli transcontinentali di migliaia di Km effettuati in pochi giorni? 

Lo potremo scoprire partecipando a questa escursione guidata nella Riserva Naturale dei Ghirardi, domenica 19 Aprile con ritrovo alla sbarra di ingresso in località Costa dei Rossi presso Bertorella (Albareto - PR), con partenza alle ore 9:30 e rientro alla 12:30 circa.

Consigliato il binocolo, necessari scarponcini da trekking e giacca impermeabile. 
In caso di pioggia forte l’escursione sarà rimandata. Escursione gratuita con guida GAE-WWF
Info: 349-7736093 oasighirardi@wwf.it

Codirosso comune

Storno

Ghiandaia

Fiorrancino

Cinciallegra

Escursione fotografica assistita agli ungulati.

L'aria è frizzante, i primi raggi abbaglianti del sole pelano la gobba delle colline, il picchio muratore fischia il suo canto dalla cima della quercia. Teleobiettivo in spalla, ci muoviamo sul sentiero in cerca di daini, caprioli e cinghiali con cui riempire le schede di memoria nelle nostre reflex.
Purtroppo gli animali sono guardinghi, sarà il fatto che qualche giorno fa è stata segnalata una carcassa di daino predato forse dal lupo, o sarà l'odore sconosciuto di chi sto accompagnando? Sta di fatto che a differenza della settimana scorsa, i daini non stanno in mezzo ai prati a pascolare, ma al limite del bosco, pronti a ritirarsi al sicuro tra gli alberi. E così le "prede" sono poche...

...speriamo nella prossima occasione!

Maschio di capriolo

Coppia di caprioli

Femmina di daino

Poiana

sabato 4 aprile 2015

Fame da Lupi 3 "La macchia di Albareto"

Quando sono stati liberati i lupi in Appennino? La risposta è MAI! Il lupo è tornato 30 anni fa dall’Appennino Centrale con le sue gambe, attratto dalla ricca popolazione di cinghiali e caprioli, e il suo arrivo nelle montagne liguri-emiliane è stata solo una tappa verso le Alpi e l’Europa Centrale, che lo ha portato in questi giorni ad affacciarsi oltre i confini olandesi, da cui era scomparso all’inizio del XIX secolo. Scopriamo come è avvenuta la conquista e la colonizzazione dei crinali parmensi e la successiva espansione verso la pianura nelle parole di Luigi Molinari, ricercatore membro del WAC (Wolf Appennine Centre) del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. E cerchiamo impronte e segni di presenza del grande carnivoro nella estesa faggeta della “macchia" di Albareto con la guida GAE Nicolò Madoni, esperto conoscitore del territorio. A metà percorso sosta gastronomica al Rifugio Faggio Crociato del Passo dei Due Santi, con le specialità della Lunigiana e una vista a perdita d’occhio verso le Alpi Apuane, la Versilia, il Mar Tirreno, le isole dell’Arcipelago e la Corsica.

Le associazioni ambientaliste di Parma (ADA CAI Legambiente LIPU WWF) con il sostegno di Parchi del Ducato e il patrocinio della Provincia di Parma presentano il terzo appuntamento del ciclo "Fame da Lupi"
Domenica 12 Aprile Ritrovo ore 8:30 a Parma (Parcheggio Cavagnari) e ore 10:15 a Pradeschei sulla strada Albareto-Passo dei 2 Santi.
Informazioni e Prenotazione presso LEGAMBIENTE PARMA tel 0521.238478 mail: info@legambienteparma.it

Attenzione: visto che il percorso potrebbe svolgersi in parte su neve è indispensabile indossare scarponi impermeabili. Per famiglie con bambini e per chi non ama particolarmente le salite è previsto un percorso alternativo, più facile, con seconda guida GAE, e ricongiungimento al Rifugio.

La vista dal Rifugio del Faggio Crociato