I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day

La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.
È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.
E muta continuamente col passare delle stagioni.

Gli eventi della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi

Nel calendario qui sotto trovate tutti gli eventi in programma nel territorio della Riserva aperti al pubblico, sia quelli organizzati dal WWF Parma o dai parchi del Ducato, sia quelli organizzati da terzi che ci sono stati comunicati.

Potete cliccare su ogni evento per leggerne il programma. La maggior parte degli eventi sono su prenotazione, in caso di annullamento per maltempo o altre cause, i partecipanti verranno prontamente avvisati. Per gli eventi a libera partecipazione, si consiglia di controllare questa pagina prima dello svolgimento, per eventuali comunicazioni dell'ultimo minuto.





I Sentieri della Riserva

Camminare nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi

La Riserva dei Ghirardi è un'area naturale di media montagna, costituita da piccole valli dai fianchi erti, attraversata da una rete di percorsi forestali.

NON È UN GIARDINO PUBBLICO! I sentieri sono piste da trattore o tracce di cammino, per percorrerli occorre un minimo di equipaggiamento e di preparazione escursionistica.

- Non sono presenti fontane e sorgenti, portarsi scorta d'acqua
- I percorsi richiedono scarponi, calzettoni e pantaloni lunghi - attenzione alle zecche!

I punti di ingresso

Il parcheggio del Centro Visite di Predelle, raggiungibile da Borgo Val di Taro dalla strada per Bardi -Porcigatone
Il piazzale della Chiesa di Porcigatone, raggiungibile da Borgo Val di Taro dalla strada per Bardi - Porcigatone
La sbarra di ingresso della Costa dei Rossi, raggiungibile da Borgo Val di Taro dalla strada per Bedonia - Bertorella
L'agriturismo Ca Cigolara, raggiungibile da Borgo Val di Taro dalla strada per Bedonia, svoltando per Strela - Ronco Desiderio

ATTENZIONE! I navigatori e le app forniscono indicazioni a volte errate: controllate le indicazioni dei cartelli stradali per non trovarvi su strade sbagliate (informazioni telefoniche 349 7736093)

Norme di comportamento

All'interno della Riserva si prega seguire strettamente le seguenti norme, dal cui rispetto dipende nei prossimi anni la possibilità di continuare a godere della presenza degli animali selvatici e la possibilità di fotografarli:

- NON ABBANDONARE I SENTIERI! Prestate attenzione ai segnavia; non entrate in recinti se non esplicitamente indicati dai segnavia colorati, presenza di animali al pascolo e cani da guardiania.
- Cani al seguito da tenere SEMPRE al guinzaglio
- Divieto di pic-nic (soste per pranzo al sacco possibili solo lungo i sentieri - non entrare nei prati, sono coltivazioni!)
- Divieto di uscire dai sentieri per fotografare o avvicinare gli animali

Per info 3497736093 oasighirardi@wwf.it

I percorsi

La Riserva dei Ghirardi è visitabile liberamente a piedi  utilizzando i seguenti percorsi

Sentiero viola Attraverso boschi di castagno e querce
Lunghezza: 3,30 km
Il percorso ad anello parte dal parcheggio del Centro Visite e dopo pochi metri di strada asfaltata scende nel bosco di castagni secolari, per raggiungere il torrente Rizzone. Il sentiero risale al prato di Sotto Taglio, poi scende nuovamente al torrente lungo un calanco. Attraversato il Rizzone, si entra nel bosco delle Cavanne, ricco di farnie, cerri e roveri. Salendo, il bosco diventa più rado e compare la roverella. Dopo alcuni prati, si raggiunge il crinale e il Centro Visite.

Pendenza max: 17%
Pendenza media: 7%
Quota minima: 580m
Quota massima: 688m


Sentiero rosso - Sotto le grandi querce secolari
Lunghezza: 3,56 km
Il percorso ad anello parte nei pressi di case Ghirardi e scende lungo il crinale di Frontù, verso la piccola piana alluvionale di Pian della Riva, incontrando numerose roverelle monumentali. Attraversato il torrente Remolà, il percorso risale passando vicino a Cà Segalè, dentro un bosco di cerro con alberi vetusti. Segue la strada di crinale tra vasti prati e filari di querce secolari e poi percorre i calanchi, scendendo al ponte sul Remolà. Da lì il sentiero sale a Case Ghirardi tra cerri e castagni.

Pendenza max: 23%
Pendenza media: 10%
Quota minima: 530m
Quota massima: 647m


Sentiero Giallo - Sulla sponda del torrente Remolà
Lunghezza: 2,09 km
Il percorso lineare parte da Case Ghirardi e scende attraverso un bosco di cerro e tiglio selvatico verso il Canal Guasto.
Il torrente viene costeggiato fino al prato di Pian della Riva. Dopo il guado sul torrente Remolà, lo si costeggia attraversando la boscaglia di salici. Infine si risale la collina ammantata di cerri, per terminare il percorso presso la sbarra di ingresso della Riserva e i prati di San Giovanni e Cassô. Il rientro a Case Ghirardi avviene attraverso il sentiero rosso o la strada carraia.

Pendenza max: 28%
Pendenza media: 12%
Quota minima: 504m
Quota massima: 629m


Sentiero blu - Nella forra del torrente Remolà
Lunghezza: 2,36 km
Il percorso ad anello prende l'avvio dal ponte sul Remolà e risale il torrente per alcune centinaia di metri. Risale il fianco della collina in un bosco mesofilo di cerro ricco di esemplari di faggio, che qui scendono molto al di sotto della loro abituale quota, grazie al microclima fresco e umido della forra. Raggiunta la località Taglio, il sentiero scende di quota sul lato più caldo della collina, tra roverelle e sorbi, per poi percorrere il crinale sui calanchi prima di tornare al punto di partenza.

Pendenza max: 35%
Pendenza media: 12%
Quota minima: 573m
Quota massima: 678m


Sentiero bianco - Tra pineta, cerreta e campagna
Lunghezza: 1,79 km
Il percorso lineare prende avvio poche decine di metri dopo la sbarra di ingresso della Costa dei Rossi, scendendo sulla destra in una estesa pineta di pino nero d'Austria, fino al guado sul torrente Rizzone. Sulla riva opposta la pista sale tra carpini bianchi, per svoltare sulla sinistra introno ad una piccola e suggestiva pozza forestale. Il percorso prosegue sul terrazzo fluviale in un bellissimo bosco ad alto fusto di cerro e carpino, fino al termine della pista. Facendo attenzione, seguendo i segni bianchi, il percorso sale tra gli alberi su una traccia appena accennata, fino a raggiungere un'altra pista forestale, sempre in salita, fino a costeggiare un bel lembo di castagneto con alberi monumentali. Il percorso termina a Case Rizzone, dove, volendo continuare la camminata (senza indicazioni - utilizzare mappa!) una strada di campagna conduce tra prati e campi di lavanda verso il crinale di Monticelli, da cui si può raggiungere, verso nord, il Centro Visite.

Pendenza max: 46%
Pendenza media: 15%
Quota minima: 519m
Quota massima: 645m

Sentiero arancione - Tra calanchi, torrenti e villaggi in pietra
Lunghezza: 5,43Km
Il percorso ad anello inizia davanti all'agricampeggio Cà Cigolara, sulla carrareccia che prosegue la strada di accesso al luogo. Attraversato il villaggio omonimo ormai diruto, poco oltre il percorso abbandona il viottolo per entrare su una traccia attraverso i prati: prestare estrema attenzione ai segni arancioni. Il sentiero svolta bruscamente a destra ed entra nel bosco tra due prati, scendendo sempre al coperto degli alberi fino ad un affaccio sui calanchi per poi proseguire nel fitto dei cespugli fino al fondo della vallata. Il percorso costeggia il torrente Remolà verso nord, fino alla confluenza col Canal Guasto, proseguendo lungo questo sino ad incontrare il Rio dei Morti. Il sentiero lascia il fondovalle e si inerpica lungo un calanco, arrivando al recinto intorno a case Sottane, che si supera su uno scalandrino di legno. Attraversato il villaggio in corso di restauro, si esce dal recinto su un secondo calandrino e si imbocca la strada asfaltata, lasciandola dopo pochi metri per il sentiero in piano sulla sinistra. Il percorso continua più o meno alla stessa quota fino ad attraversare nuovamente il Rio dei Morti, questa volta in prossimità della sorgente. Il sentiero diventa più stretto, e dopo un piccolo corso d'acqua sale costeggiando una linea elettrica, fino alla strada Costa - Pianazzi, che si segue verso sinistra, fino ad un'ampia curva, dove ci si immette in una stradina laterale sulla sinistra che riporta a Ca' Cigolara. 

Pendenza max: 32,8%
Pendenza media: 10%
Quota minima: 514m
Quota massima: 736m


Percorso Porcigatone - Case Ghirardi - A volo d'uccello sulla valle del Canal Guasto
Lunghezza: 1,84Km
Il percorso lineare parte davanti alla chiesa di Porcigatone e segue la strada asfaltata fino a case Paganini, dove inizia la pista forestale che porta a Case Ghirardi, in quasi completa discesa, tra boschi e prati, con alcuni affacci mozzafiato, verso nord-ovest, sulla valle del Canal Guasto e la collina del Poggio di Porcigatone.

Pendenza max: -24,4%
Pendenza media: -10,6%
Quota minima: 629m
Quota massima: 741m


Percorso Sbarra di Costa dei Rossi - Case Ghirardi - Una passeggiata facile nel cuore della Riserva
Lunghezza: 2,68Km
Questo percorso lineare su strada carrozzabile inghiaiata chiusa al traffico (tranne residenti ed ospiti agriturismo) è il modo migliore (se non l'unico) di visitare la Riserva quando non si è dotati di un minimo di equipaggiamento e preparazione escursionistica, essendo nella prima parte praticamente in piano e, fino al ponte, di modesta pendenza anche per il ritorno in salita.
Dopo la sbarra di ingresso la strada percorre il crinale semipianeggiante della collina compresa tra il torrente Remolà e il torrente Rizzone, tra grandi prati e lembi di bosco, per poi scendere al torrente Remolà (= Rio dei Mulini) che si attraversa su ponte i pietra, ed infine salire sotto grandi querce secolari fino a Case Ghirardi, suggestivo villaggio di case in pietra riadattate come case vacanza.

Pendenza max: 37,7%
Pendenza media: 7,7%
Quota minima: 556m
Quota massima: 629m






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