I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day

La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.
È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.
E muta continuamente col passare delle stagioni.

Gli eventi della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi

Nel calendario qui sotto trovate tutti gli eventi in programma nel territorio della Riserva aperti al pubblico, sia quelli organizzati dal WWF Parma o dai parchi del Ducato, sia quelli organizzati da terzi che ci sono stati comunicati.

Potete cliccare su ogni evento per leggerne il programma. La maggior parte degli eventi sono su prenotazione, in caso di annullamento per maltempo o altre cause, i partecipanti verranno prontamente avvisati. Per gli eventi a libera partecipazione, si consiglia di controllare questa pagina prima dello svolgimento, per eventuali comunicazioni dell'ultimo minuto.





martedì 2 luglio 2019

WILD TARO

19-21 Luglio week end biowatching con Natour e WWF Travel nelle valli dell'Appennino ligure-emiliano

Perché questo evento è speciale?
L’alta Valle del Taro è un’ampia conca incastonata tra i monti alle spalle delle Cinque Terre, la Lunigiana ed i colli di Parma famosi per castelli e vigneti. Un manto ininterrotto di boschi di querce, castagni e faggi, interrotto solo qua e là da aspri spuntoni di rocce di antica origine magmatica, torrenti cristallini e praterie di fiori selvatici, percorse da voli di variopinte farfalle. In questi territorio selvaggio da tempo sono ritornati i lupi, attirati da una ricchissima fauna di erbivori: cinghiali, caprioli, daini e cervi. In questa zona si concentrano anche numerose specie di rapaci, tra cui l’aquila reale ed il biancone. Fiorisce una flora diversissima che, a pochi metri una dall’altra, mostra specie mediterranee e specie alpine relitte, come il pino mugo che qui ha la sua unica presenza tra le Alpi e le vette d’Abruzzo.

L’Agriturismo Il Cielo di Strela
Saremo ospitati al Cielo di Strela, un agriturismo che sposa l’agricoltura biologica alla sostenibilità ambientale con una struttura eco compatibile che autoproduce la propria energia. Mario, proprietario e chef diplomato Alma, è un vulcano di idee che, oltre a produrre ottimi salumi, ricerca i migliori prodotti locali da proporre con una cucina che sposa tradizione e innovazione nel più prelibato dei modi.

PROGRAMMA

VENERDÌ 19 Luglio
Arrivo in struttura nel pomeriggio.
Presentazione di Biowatching per conoscere il programma e per un primo approccio agli habitat ed alle specie che incontreremo. Cena in agriturismo. Dopo cena escursione notturna nella vicina Riserva dei Ghirardi alla ricerca del curioso succiacapre, un uccello notturno dallo strano canto meccanico, con possibilità di osservare cervi volanti e qualche lucciola tardiva.

SABATO 20
Sveglia comoda, colazione e trasferimento in auto propria verso il passo del Tomarlo, sul crinale tra le province di Genova, Parma e Piacenza, dove parcheggeremo le auto in località Prato piccolo del M. Nero.
La zona è Sito di Importanza Comunitaria, famoso per la stazione di Pino mugo e la abetina di abete bianchi ultrasecolari, e ricchissimo di flora alpina tra cui la stazione più meridionale del raro Garofanino superbo, farfalle come l’Apollo e uccelli montani tra cui una consistente popolazione di Passera scopatola dalle curiose abitudini riproduttive. Escursione a piedi in direzione del Prato Grande e salita sul Monte Nero; pranzo al sacco in vetta.

DOMENICA 21
Sveglia entro le ore 7:30, colazione, check out e poi trasferimento in auto al Centro Visite della Oasi WWF dei Ghirardi.
Uscita dedicata alla biodiversità dei pascoli, e incontro con i pastori Elena e Roby che gestiscono i pascoli dell’oasi con il loro gregge misto di capre, pecore, mucche e cavalli. Breve escursione attraverso il bosco di querce scoprendo le specie di alberi e arbusti della bassa montagna appenninica, prestando attenzione ai segni degli animali (galle di cinipedi bucate dai picchi, tracce di ungulati, canti degli uccelli tra cui il luì bianco, specie rara in Italia ma comunissimo nell’Oasi), per poi arrivare nel pascolo, abitato da farfalle, mantidi, ramarri. Incontro con i cani maremmani abruzzesi che proteggono il gregge dalla predazione, e osservazione del lavoro del border collie Don che muove il gregge secondo le indicazioni di Roby. Per finire pranzo a buffet con i prodotti dell’azienda. Al termine, saluti e partenze per le proprie destinazioni.