I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day


La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.

È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.

E muta continuamente col passare delle stagioni.


The WWF for Nature Ghirardi Nature Reserve occupies 600 hectares of meadows, woods and streams

in the upper Taro Valley, on the Parma Appennine Mountains of Italy.

It's the home of countless animal, plants and fungi species; it houses very rare habitats and a charming landscape.

And it change continuously as seasons go.

sabato 10 maggio 2014

Il convegno L'impronta del Lupo e il wolf-howling a Pradelle

A Borgotaro presso la sala della Comunità Montana,  sabato pomeriggio ha avuto luogo il convegno "L'impronta del lupo", organizzato da Legambiente Alta Val Taro e WWF Parma a conclusione della presenza in Alta Val Taro (Borgotaro, Bedonia e Albareto) della mostra omonima realizzata dalla Amministrazione Provinciale di Parma.


Sono intervenuti la  Dott.ssa Mia Canestrini e il dott. Luigi Molinari del Wolf Apennine Center, centro di eccellenza di studio del lupo del Parco Nazionale dell'Appennino Toscoemiliano, con due interessanti presentazioni suIla biologia e stato di conservazione del Lupo, e sul problema della ibridazione con il cane, che minaccia la purezza genentica della specie e potrebbe comportare alterazioni nel comportamento dello stesso.



Il dott. Luca Frazzi del Corpo Forestale dello Stato ha illustrato il ruolo del Corpo Forestale nella lotta contro il bracconaggio, con un interessante approfondimento sullo svolgimento delle indagini che hanno portato all’incriminazione di alcuni bracconieri rei dell’abbattimento di un lupo, caso balzato agli onori della cronaca qualche tempo fa.




Il Dott. Stefano Raimondi dell’Ufficio aree protette e biodiversità Legambiente ha portato l’esperienza del progetto Life Wolfnet, un progetto LIfe che ha coinvolto varie amministrazioni e parchi del nord, centro e sud d’Italia proponendo nuovi modelli di conservazione e gestione del lupo in Italia, capaci di coinvolgere e esaltare il ruolo degli allevatori come primi responsabili della tutela della specie.



La dott.ssa Maria Luisa Zanni dell’Assessorato Agricoltura Regione Emilia-Romagna, già protagonista di un animato incontro con il mondo agricolo e venatorio in un incontro a Borgotaro martedì scorso, ha presentato una dissertazione sui danni da canidi confrontati con quelli prodotti da altri animali selvatici e nuove misure regionali a tutela delle attività antropiche contro la predazione da lupo e da cani vaganti.


A chiusura della giornata, alle ore 21.30 al Centro Visite WWF della Riserva Naturale dei Ghirardi a Case Pradelle di Porcigatone, col dott. Mario Andreani collaboratore dell’Ente Parchi Emilia Occidentale si è svolta una serata dedicata alla teoria e pratica del Wolf-howling, in cui il ricercatore ha dato dimostrazione di fronte ad un folto pubblico della tecnica con cui si stimola la risposta degli eventuali branchi di lupi presenti attraverso richiami preregistrati o simulati vocalmente dall’operatore.



Il dott. Andreani ha avvertito in anticipo che il periodo primaverile non è ideale per questo tipo di ricerca, ma il paesaggio dell’Oasi illuminato dalla Luna, con la colonna sonora dei richiami di allocchi e succiacapre, non ha mancato di affascinare gli intervenuti compensando per il mancato brivido dell’ululato del lupo.




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