I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day


La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.

È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.

E muta continuamente col passare delle stagioni.


The WWF for Nature Ghirardi Nature Reserve occupies 600 hectares of meadows, woods and streams

in the upper Taro Valley, on the Parma Appennine Mountains of Italy.

It's the home of countless animal, plants and fungi species; it houses very rare habitats and a charming landscape.

And it change continuously as seasons go.

mercoledì 22 aprile 2009

Pomeriggio di sole / Sunny afternoon


San Giovanni

Sono sceso nella pineta verso le 16. Il cielo era di un blu dimenticato, dopo le giornate gonfie di pioggia dei giorni scorsi. Il sole brillava alto nel cielo e disegnava ombre piumate passando tra i pini neri. Camminavo goffo come solo un bipede vestito può essere, scivolando nel fango della pista dei cinghiali, inciampando nei pini crollati quest'inverno, impigliandomi nei rami spinosi del biancospino. MI sono infrattato sotto la chioma di un pino nero caduto, e sono restato ad ascoltare. Un rampichino cantava non lontano, e così anche un pettirosso. Invisibile, un picchio rosso maggiore richiamava vicino. Anche i due astori si parlavano a distanza.
Ho sibilitato un pishing sommesso, poi sempre più sonoro. Sono accorsi due fiorrancini, una cinciamora, un pettirosso ed un picchio muratore. Quando ho smesso, sono restati per un poco, perplessi e delusi, poi si sono dileguati.
Nell'erba secca, attaversata da mille rivoli d'acqua, stanno spuntando le foglie della Listera ovata, e furtive si muovono a scatti le lucertole muraiole.
Il vento, che fino a quel momento soffiava sostenuto, facendo dondolare lentamente i pini, in un ipnotico movimento da mal di mare, improvvisamente si è acquietato; il sole istantaneamente ha iniziato a bruciare la pelle, e l'aria tra i pini si è riempita di balsamico profumo. Fringuelli, luì piccoli, luì bianchi, tordele, cinciabigie, capinere, cinciarelle e cuculi hanno iniziato a cantare.
Alle 18 ho attraversato il prato e sono tornato sul crinale; di là, nelle Prebende, 10 daini riposavano sdraiati al sole.


Foglie di roverella Quercus pubescens Downy Oak leaves


I descended into the pine forest around 16. The sky was of a forgotten blue, after days swollen of rain. The sun shone high in the sky, drawing feathered shadows among the black pines. Walking awkwardly as only a dressed biped may be, slipping in the mud of wild boars tracks, stumbling on pines fallen this winter, entangled in the thorny branches of the hawthorn. I hide under the canopy of a fallen black pine, listening out. A short-toed treecreeper sang not far, as well as a robin. Invisible, a great spotted woodpecker called from close. Even the two goshhawks were talking to each other from a distance.
I hissed a pishing, first quietly then more and more aloud. Two firecrests came instantly, then a coal tit, a robin and a nuthatch. When I stopped, they remained for a little, puzzled and disappointed, then they ran away.
In the dry grass, crossed by a thousand rivulets of water, the leaves of theEuropean common twayblade are coming out the ground, and furtively move the wall lizards.
The wind, which until then was blowing steadily, making the pines to rock slowly, in a hypnotic motion of seasickness, it was suddenly quiet, and the sun instantly began to burn the skin and the air among the pines was filled with balsamic scent. Chaffinches, chiff-chaffs, Bonelli's warblers, mistle trushes, marsh tits, blackcaps, blue tits and cuckoos began to sing.
At 6 PM, I crossed the lawn and I went back on the ridge; at the bottom of the Prebende meadow, 10 fallow deers were resting in the sun.

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