I Ghirardi giorno dopo giorno / The Ghirardi day after day


La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi occupa seicento ettari di prati, boschi e torrenti
nell'alta Val Taro, sull'Appennino parmense.

È la casa di innumerevoli specie di animali, piante e funghi; ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole.

E muta continuamente col passare delle stagioni.


The WWF for Nature Ghirardi Nature Reserve occupies 600 hectares of meadows, woods and streams

in the upper Taro Valley, on the Parma Appennine Mountains of Italy.

It's the home of countless animal, plants and fungi species; it houses very rare habitats and a charming landscape.

And it change continuously as seasons go.

giovedì 10 maggio 2012

Festa delle Oasi WWF





















FESTA DELLE OASI WWF 2012 - 
Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi

Sabato 19 maggio
Biblioteca Manara, Borgo Val di Taro ore 10.00
Saranno presenti Agostino Maggiali, Assessore ai Parchi della provincia di Parma, e Diego Rossi, sindaco di Borgo Val di Taro

Presentazione del progetto di restauro del Centro Visite di Case Pradelle
• Federico Rolleri:
"L'utopia concreta. Un viaggio nell'Europa dell'educazione alla sostenibilità".
Tesi di dottorato discussa al Politecnico di Milano - Dipartimento BEST (Building Environment Science and Technology).
• Emanuele Mazzadi: 
"Recupero e consolidamento del Centro Viste di Pradelle". Presentazione del progetto del gruppo di studio Oasi dei Ghirardi.
• Guido Sardella:
"La Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi: una nuova primavera." Immagini dalla natura.

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Domenica 20 Maggio
Centro Visite di Pradelle di Porcigatone • Festa delle Oasi WWF

ore 10.00 Escursione guidata
ore 13.00 Pranzo al sacco
ore 13.30 Performance musicale con SoundWave (rock cover band) e Bluff (World Music)
ore 15.00 Performance teatrale con Associazione Culturale Lupus in Fabula 
ore 16.30 Escursione guidata
Astaroth

E se provassimo a considerare la morte non come la fine di tutto, ma come il punto di partenza? Per ricapitolare la vita, guardandola da vicino, senza distrazione. Perché solo dalla sua breve durata si può vedere l’eternità.La piece è una discesa agli inferi della nostra follia, che ci fa sprecare la vita in rapporti incrostati, in riti sterili e ossessivi, in progetti lasciati a metà per debolezza, per mancanza di coraggio. Perché si può anche essere buoni ma restare immobili. E il peccato, si sa, non è tanto il male commesso ma tutto il bene che si poteva fare e non si è fatto. E’ un’umanità mediocre quella che sfila davanti ad Astaroth, angelo-diavolo che si trova, suo malgrado, a giudicare; un’umanità che ancora non si capacita di essere morta, forse perché lo era anche prima senza saperlo. Un’umanità dall’esistenza opaca, indiretta, intenta a salvare le forme e a consumarsi nell’invidia, guardando alla vita degli altri non per prendersene cura, ma perché non si sa più capire e riconoscere il senso della propria. Oppure un’umanità desiderosa solo di fare notizia o incapace di scegliere e schierarsi, ovvero di diventare adulta e responsabile.

Perché questo è l’atto decisivo, Astaroth lo testimonia: il diavolo-angelo ha voluto uscire dalla palude, disobbedendo. Per scegliere questa terra concreta invece di un cielo improbabile, il risveglio ogni mattina piuttosto che l’eternità. Perché non succeda più che il dopo uccida il domani.


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